Sono un appassionato di viaggi on the road e in autonomia, ultimamente questo tipo di viaggio sta contagiando tantissime persone che cercano sempre più informazioni su quale sia il percorso migliore da fare, le tappe da non perdere e i posti dove alloggiare… in questo articolo parlerò del mio ultimo viaggio auto organizzato di 8 giorni nel Nord della Spagna, tra Paesi Baschi e Navarra, una meta perfetta per fare un viaggio on the road economico e staccare dalla routine quotidiana. Primo perchè è una meta relativamente vicina (2 ore di Volo) e secondo per la sua concentrazione di posti da vedere in uno spazio contenuto e infine ma non meno importante per i bassi costi. Pensate che in questi 8 giorni ho speso solo 500 euro con macchina e alberghi, ma di seguito vedrete meglio i dettagli.

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Di seguito cercherò di dare quante più informazioni possibile e ovviamente foto di ogni posto visitato per farvi un idea se è un viaggio adatto a voi, potrei ovviamente dimenticare di citare qualcosa quindi se avete domande, lasciate pure un commento. Essendo un po’ maniacale per il tour ho anche preparato una mappa con tutti i punti d’interessa da vedere e potete consultarla qua sotto, per chi usa lo Smartphone vi lascio anche il link : QUI

Viaggio di 8 giorni a Paesi Baschi
Giorni 8 (7 notti) (13 Gennaio arrivo alle 11:10, il 20 Gennaio partenza alle 13)
Spesa a Persona: 568 Euro, tutto incluso. 
Suddivisi in
*Alberghi 270 Euro a persona (Prenotati con circa 2 mesi di anticipo ma essendo bassa stagione abbiamo prenotato anche 4 stelle a 60 euro a notte)
* Cibo circa 150€ (La parte più economica del viaggio comparata alla quantità di cibo mangiato.)
* Volo Ryanair andata e ritorno 48€ andata e ritorno, offerta presa al volo. 
* Macchina per 8 giorni 50€
(a testa totale 100€) con la Budget tramite Rentalcars, ci hanno dato una Peugeot 207 super accessoriata, nella spesa era compresa anche l’assicurazione di RentalCars, mi raccomando fate SEMPRE l’assicurazione.§*
* Altre spese, tipo attività o attrazioni 50€

Se volete approfittarne ecco uno sconto di 15€ per Booking.

Come potete vedere le tappe sono state davvero tante, questo perche di solito nei miei Tour cerco di vedere il più possibile del luogo, se volete rispettare tutte le tappe allora vi preannuncio che non è molto adatto ai bambini in quanto alcuni spostamenti ed escursioni sono un po’ stressanti, nel caso aveste bisogno di consigli più precisi su alcune mete, scrivete un commento oppure mandatemi un email e cercherò di rispondere ai vostri dubbi.

Giorno 1 – Arrivo a Santander

Siamo arrivati a Santander nel primo pomeriggio, dopo un volo di circa 1 ora e 45 minuti. Volo comodo perche era semivuoto e quindi avevamo tipo 3 posti tutti per noi. L’areoporto è piccolo e abbiamo sbrigato velocemente le pratiche per la macchina, in quanto parlavano sia Inglese che Italiano oltre che lo spagnolo. Come già detto la macchina è stata una piacevole sorpresa, perche visto il prezzo irrisorio (100€ 8 giorni con assicurazione inclusa) ci aspettavamo una carrozza dell 800 invece ci hanno dato una 207 super accessoriata e nuova.
Essendo stato un viaggio comodo abbiamo deciso di fare subito un giro invece che di sistemarci in albergo, così ci siamo diretti subito verso la Costa Quebrada, una formazione di rocce naturali che lascia senza parole. Si trova a poco più di 20 minuti dall’aeroporto spostandosi verso ovest.

Dopo questa mini escursione dove abbiamo anche approfittato per pranzare in un paesino in riva al mare, ci siamo diretti in centro a Santander, la città è molto bella soprattutto la passeggiata lungo mare che si affaccia su una insenatura naturale e che rende l’acqua molto tranquilla dove potrete vedere anche il Centro Botin museo e struttura molto famosa della città. Abbiamo camminato un po’ nel centro città ma le vie si impennano subito come quelle di Lisbona e quindi prima di metterci a faticare abbiamo deciso di visitare con le ultime luci del giorno la famosa Penisola della Maddalena.

Centro Botin

Questo bellissimo parco è liberamente visitabile dai cittadini, dove portano a spasso i cani o vengono ad allenarsi. Nel parco è presente una bella spiaggia di sabbia fina, un lungo pontile molto scenografico e salendo verso la collinetta in cima si trova il Palacio de la Magdalena, l’attrazione principale, un bellissimo palazzo dallo stile barocco che affaccia sulla costa e delle bellissime scogliere, ottimo posto per passare una mattinata o un pomeriggio di relax.

Palacio de la Magdalena

Ci siamo poi decisi ad andare in albergo, abbiamo soggiornato presso il Suite Home Pinares ed è stata un ottima scelta, al costo di circa 65€ abbiamo preso una Suite all’ultimo piano con terrazzino affacciato sul mare, e colazione inclusa, io ve lo consiglio, sia per posizione che per qualità del soggiorno.

Se vi avanza tempo cercate di visita anche la Biblioteca y Casa-Museo de Menendez Pelayo perche è una delle biblioteche più belle di spagna. In serata siamo andati a mangiare qualcosa in centro città, abbiamo preferito camminare per i 15 minuti a piedi che separavano l’albergo dal centro città, come dicevo la città è un po’ tutta sali e scendi quindi la camminata non è adatta a tutti ma è davvero piacevole perche permette di ammirare la città da più angolazioni.

Ci siamo goduti la prima cena a base di Pinchos/Tapas in un ristorantino molto carino chiamato El Diluvio, una scelta sconfinata di Tapas tra cui scegliere e il prezzo davvero contenuto, ci siamo goduti un bellissimo tramonto lungo la passeggiata e concluso la serata ad un Bar pasticceria (chiamato Alaska) lungo mare dove abbiamo mangiato un Cheesecake buonissimo, Infine abbiamo continuato deciso di avviarci verso l’hotel perche eravamo abbastanza cotti.

Nota: nei paesi baschi hanno una ricetta tutta loro per il Cheesecake, molto più formaggioso del nostro, a me personalmente è piaciuto molto, quindi vi consiglio di provarlo.

Giorno 2 da Santander a Burgos

Il giorno seguente, ci siamo alzati di buon ora, e dopo aver gustato una buonissima colazione nell’albergo inclusa nella prenotazione, ci siamo diretti verso la città di Burgos. Lungo la strada però ho inserito due tappe una di esse è appena fuori la città di Santander. Siamo andati al Cabarceno, è una parco naturale dove gli animali sono liberi in un habitat appositamente studiato. Io evito gli Zoo perche non mi piace vedere gli animali in gabbia, ma ho apprezzato davvero molto questo parco perche gli habitat degli animali sono talmente grandi che non è neanche sicuro riuscire a vederli, pensate che il parco va girato in macchina da quanto è grande e ci sono delle vere e proprie strade interne, è come se fosse un grande Safari ma in montagna. Il costo del parco è un po’ elevato circa 24 euro a persona, i bambini la metà, ma credetemi li vale tutti, noi ci abbiamo passato circa 5 ore dall’apertura, ed essendo bassa stagione abbiamo potuto visitarlo comodamente, qua sotto alcune foto per farvi capire la bellezza del parco.

Nel pomeriggio abbiamo fatto una visita veloce a Orbaneja de Castillo, e ne è valsa davvero la pena. Anche solo la strada per arrivarci è bellissima perche si sviluppa tutta all’interno di questo mega canyon naturale. Vi troverete a guidare con delle pareti di roccia alte 200 metri tutte intorno a voi e un paesaggio quasi alieno, per poi arrivare a questo sperduto paesino che ha una cascata meraviglio che si sviluppa sotto le case.

Orbaneja de Castillo

La visita a Orbaneja è stata veloce, abbiamo poi continuato in direzione Burgo, dove siamo arrivati nel tardo pomeriggio, abbiamo fatto un veloce Check-in nell’albergo scelto, Hotel Puerta de Burgos che è un 4 stelle, ma da noi penso arriverebbe al massimo a 3. Purtroppo qui la camera che avevo prenotato tramite le foto di Booking era magicamente occupata, quindi dopo un po’ di lamentele con l’addetta alla reception ci siamo fatti dare una camera equivalente all’ultimo piano con una bella vista, ma sono rimasto comunque un po’ infastidito dalla cosa, in ogni caso il prezzo di 63€ con colazione inclusa è davvero buono per un Hotel di questo livello.

Orbaneja de Castillo

La giornata era stata intensa quindi abbiamo fatto una visita veloce in serata nel centro città, che è molto carino e dal fascino medioevale. Abbiamo cenato alla Cerveceria Morito, che è un punto fisso dei cittadini e vi possiamo confermare che potrete mangiare dei piatti favolosi ad un prezzo ottimo, ma attenzione le porzioni sono gigantesche, e non accettano carte di credito per il pagamento.

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Giorno 3 da Burgos a Pamplona.

Anche qui siamo partiti di buon ora dopo aver gustato un’abbondante colazione, e siamo pariti alla volta di Pamplona, ma ovviamente lungo la strada avevo inserito delle tappe interessanti. Siamo passati infatti da Logrono la città capoluogo della regione autonoma chiamata La Rioja, famosa per il buonissimo vino. Infatti ci siamo fermati a fare una visita delle cantine della Bodegas Franco Españolas e anche una degustazione del buonissimo vino, vi consiglio il Diamante de Graciela riserva, invecchiato 10 anni, è davvero favoloso.

Degustazione Vino Rioja

Continuando il viaggio ci siamo fermati nella città di Olite che è nella regione di Navarra e qui abbiamo pranzato. La caratteristica di questa città è la sua struttura particolare, inglobata dentro le mura del castello di Olite appunto. Un complesso gigantesco di torri e bastioni davvero ben tenuto, la visita è costata circa 4 euro e abbiamo potuto visitare la struttura nella sua interezza e da soli essendo bassa stagione. Il paese poi è da cartolina, se ci fosse stato più sole e più tempo avrei sicuramente passato la giornata per le viuzze a fare foto.

Nel tardo pomeriggio arrivati a Pamplona ci siamo sistemati nell’hotel scelto, stavolta una pensione alle porte del centro città. Sapevo già che i parcheggi qui sarebbero stati un problema, ma non credevo tanto quanto abbiamo riscontrato. A Pamplona è quasi impossibile trovare un parcheggio gratuito intorno al centro, tutto riservato ai residenti o a pagamento, quindi armatevi di pazienza. La pensione dove abbiamo alloggiato si chiamava Pensión Mendi, davvero carina e la proprietaria avendola disponibile ci ha offerto una camera migliore di quella prenotata. Qui al costo di 50 euro per soggiorno ci siamo trovato bene, ma senza colazione.

Pamplona

La città di Pamplona non offre molto a mio parere, se non il centro città appunto, che devo ammettere è davvero bello, soprattutto per la sua conformazione sopraelevata. Anche qui ci siamo diretti verso un tapas bar consigliato da tripadvisor frequentato per lo più da locali e la scelta è stata azzeccata.

Giorno 4 da Pamplona a San Sebastian

Questa è stata forse la parte più complicata del viaggio perche ho concatenato diverse tappe interessanti che volevo assolutamente fare. Da Pamplona siamo partiti la mattina presto e ci siamo diretti a Zugarramurdi un piccolo paesino rurale vicino al confine con la Francia. Il paese è famoso per essere una tappa del Cammino della Stregoneria e per le vicende avvenute durante l’inquisizione dove moltissime streghe vennero arse al rogo. Ad oggi è un memento mori a quei tragici giorni e viene definito il Paese delle Streghe, vi è un museo e una bellissima grotta, ne parliamo meglio in questo articolo. Avendo scelto un giorno della settimana, abbiamo avuto sia la grotta che il museo tutto per noi, è stata un esperienza magica, e anche triste perche i video racconti mostrano con estrema chiarezza il terrore vissuto durante quei giorni e il museo e il ricordo mostrano quanto vivida sia ancora la cicatrice che hanno lasciato quegli eventi su questo luogo.

Dopo le montagne siamo tornati sul mare, e precisamente a Hondarribia una città davvero bella affacciata sul mare, con la sua baia che è divisa a metà tra Francia e Spagna e dove si può passare un piacevole pomeriggio.
Infine ci siamo diretti verso San Sebastian dove abbiamo pernottato.

Giorno 5 San Sebastian

Abbiamo deciso di rallentare un attimo fermandoci due notti a San Sebastian, che è davvero molto bella. Abbiamo visitato tutta la città a piedi perche è a misura d’uomo e offre degli scenari davvero suggestivi. Io vi consiglio di dedicargli almeno due giorni per godere al meglio del soggiorno.

Noi abbiamo alloggiato nell’Hotel Avenida, davvero splendido sia come location che come soggiorno. Vi consiglio di visitare il suggestivo parco giochi sul monte Igueldo, raggiungibile sia tramite funivia che a piedi per una piacevole passeggiata. La città vecchia offre tantissimi locali dove poter gustare i buonissimi Pintxos e assolutamente da provare il Cheesecake di La Vina che dice essere il più buono dei paesi baschi.

Dedicate anche un po’ di tempo per una passeggiata sul bastione del monte Urgull dalla parte opposta della conca, molto suggestivo e da cui si può ammirare un bellissimo tramonto sulla città.

Giorno 6 da San Sebastian a Bilbao.

Nello spostarci da San Sebastian a Bilbao ho potuto godere dei posti più belli di tutto il viaggio a mio parere. Perche anche qui le tappe non sono mancate, la prima è stato il borgo di pescatori di Zumaia, davvero piacevole e carino. Ma il posto che mi ha colpito di più è stato senza dubbio la Riserva Naturale degli Urdaibai. Questa zona è molto grande e per questioni di tempo purtroppo non abbiamo potuto vederla per intero, se avessi saputo prima della sua bellezza avrei senz’altro prenotato una notte qui. La zona è un grandissimo letto di fiume, più precisamente un estuario su cui affacciano tanti piccoli paesi su entrambi i lati del letto del fiume, che forma delle isolotte di sabbia all’interno del suo corso, il tutto immerso in bellissimo boschi lussureggianti. Noi ci siamo fermati per il pranzo nel paesino di Mundaka, l’ultimo paesino prima che il fiume si tuffi nell’oceano, e da qui abbiamo potuto godere di un bellissimo paesaggio e del caratteristico borgo, tranquillo e incantato.

Purtroppo abbiamo dovuto proseguire perche avevamo ancora un bel po’ di strada da fare. Ci siamo diretti quindi a Gaztelugatxeko Doniene forse il luogo più famoso e visitato di tutti i Paesi Baschi. E fidatevi la visita merita davvero tanto!! Questo santuario costruito su uno scoglio e raggiungibile solo tramite una lunghissima scalinata è un luogo davvero magico. Noi lo abbiamo raggiunto quando il sole iniziava a calare e i suoi raggi infuocavano tutta la scogliere dandogli un atmosfera davvero suggestiva.
Abbiamo fatto il percorso di andata e ritorno in circa un ora, un po’ faticoso ma ne vale veramente la pena. E mi raccomando quando arrivate al santuario suonate la Campana per 3 volte ed esprimete un desiderio, è un usanza tipica del luogo, noi lo abbiamo fatto, e siamo in attesa che il desiderio si avveri! 🙂

Come dicevo le tappe non erano finite, e prima di arrivare a Bilbao siamo passati dal Castello di Butron, purtroppo il castello è di un privato ed attualmente anche se in vendita verte in stato di semi abbandono, con il bosco che lotta per riprendere il sopravvento sul luogo. Qui ci ha sorpreso la pioggia quindi la visita è stata molto breve, anche perche non si può visitare l’interno.

Castello di Butron

Ci siamo infine diretti a Bilbao dove ci siamo recati in albergo ( Hotel Ilunion) perche ormai stremati, e dopo uno sforzo per ricomporci e scendere a magiare, ci siamo diretti verso un locale poco lontano dall’hotel e abbiamo gustato dei buonissimi piatti locali, per poi arrenderci alla stanchezza e tornarcene a letto.

Giorno 7 e 8 Bilbao, Museo Guggenheim e Salto del Nervion.

Gli ultimi due giorni dovevamo rilassarci e passarli nella città… si come no…
Purtroppo Bilbao mi è piaciuta davvero poco, troppo moderna, troppo trafficata e troppo portuale. Qui si perde tutto il fascino rurale dei paesi baschi e ci si immerge in una tipica città europea. Il giro della città ha offerto pochi panorami piacevoli se non i giardini lungo fiume e la città vecchia, molto piccola. Quindi dopo una prima mattinata non troppo entusiasmante abbiamo deciso di dirigerci verso il Salto del Nervion.

Salto del NErvion
Salto del Nervion

Per vedere il Video della Cascata potete leggere questo Articolo

Questo posto è proprio quello che dice il nome, il Nervion è il fiume che attraversa Bilbao, e risalendo lungo il suo percorso nell’entroterra si può arrivare in un punto in cui compie un salto di quasi 300 metri, che lo rende il più alto d’europa e anche uno dei più suggestivi.
In macchina vi si arriva in circa 40 minuti da Bilbao, attenzione però se usate Goolge Maps perche essendo un Canyon ci sono due punti da cui osservare il salto e quello che vi consiglio è quello più pratico e facilmente raggiungibile ma che non so come mai google non indica per primo.
Per un facile accesso mettete come destinazione Casa del Parque Monte Santiago, proprio davanti questo luogo vi è un parcheggio gratuito, e con una camminata di 15 minuti si arriva al Salto del Nervion.
Per capire poi cosa ci siamo trovati davanti, vi basta guardare QUESTO video.

Bilbao Guggenheim

In serata siamo tornati a Bilbao, già più felici di come lo eravamo in mattinata perche l’escursione è stata davvero piacevole.
Erano le 17:30 quindi ci siamo diretti al Museo Guggenheim e al prezzo di 7 euro a persona, (non so perche abbiamo pagato così poco) abbiamo visitato tutto il museo, davvero molto bello per chi è appassionato di arte moderna e architettura. Al suo interno vi sono tantissime opere davvero notevoli ed essendo davvero grande ci ha tenuto prigionieri (felici) fino alla chiusura delle 20:30. Queste tre ore, per noi che non siamo esperti o estimatori d’arte sono state più che sufficienti per goderci tutto il museo senza annoiarci.

Abbiamo poi concluso la serata tornando nel centro città e facendo un ultima cena a base di Pinchos per poi dirigerci verso l’albergo in vista della partenza per il mattino seguente.

Il giorno della partenza, avendo il volo a Santander previsto con un ora di ritardo alle 13:40 abbiamo approfittato per vedere un’ultima attrazione lungo la strada da Bilbao all’aeroporto di Santander. Quindi siamo andati all’ Horse Faro un piccolo e suggestivo Faro collocato a ridosso di una parete rocciosa, davvero molto caratteristico e piacevole.

La sosta è stata breve ma piacevole e mi ha fatto ripensare a tutto il viaggio e a quanti bei posti ho potuto ammirare in questo paese.
Dopo questa tappa vi è l’inevitabile volo di rientro ma non voglio concludere così questo piccolo diario di viaggio. Voglio finire dicendovi invece quanto questi tipi di viaggio siano una scintilla di vita nel piattume quotidiano. A volte si preferisce cose semplice e le classiche mete gettonate ma sicure, certo sono un ottima idea per chi vuole cadere sul sicuro, ma vi dico che la soddisfazione che lascia un viaggio come questo è ben altra cosa.

Un paese poco visitato, in una stagione sconsigliatissima per il meteo, ci ha regalato paesaggi ed esperienze davvero uniche! Vi dico che se lo avessimo visitato in estate sarebbe stato sicuramente molto peggio e non avremmo potuto godere della tranquillità che ci ha offerto l’inverno. Abbiamo respirato la vera essenza del paese, senza turisti in vista e con attrazioni semi deserte e tutti per noi, cosa più unica che rara. Quindi non fatevi scoraggiare da chi vi sconsiglia di rischiare, se avete una meta che vorreste vedere, organizzatevi il viaggio e partite all’avventura, e dopo capirete di aver fatto la scelta migliore possibile!

Grazie a tutti quelli che hanno letto fino a qui, come sempre se avete domande o dubbi scrivetemi un email, come sapete offro anche consigli di viaggio e per chi è interessato anche un servizio di creazione Tour on The Road.
A presto con un nuovo viaggio!

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