La risposta islandese a Babbo Natale non è certo la prima storia che racconteresti a tuo figlio.  Grýla, definita anche “la strega di Natale”, ha una storia colorata e cruenta.

Le aspre buffonate stagionali dei Krampus hanno anche ottenuto il loro film( Krampus – Natale non è sempre Natale 2015) , ma alcuni pensano che Grýla sarebbe altrettanto perfetta come cattivo nei film dell’orrore. È conosciuta dal 13 ° secolo circa, quando i racconti delle sue imprese si diffusero attraverso il passaparola. Il nome Grýla si traduce come “Growler” in inglese, rendendola ancora più spaventosa.

Smithsonian cita un passaggio storico sul troll che odia la canutiglia:

Giù arriva Grýla dai campi esterni / Con quaranta code / Una borsa sulla schiena, una spada in mano / Venuta a ritagliarsi lo stomaco dei bambini / Che piangono per la carne durante la Quaresima.

Certamente un po’ diversa da “Jingle Bells, Jingle Bells,
Jingle all the way!

In realtà questa figura non si associò al Natale fino a diversi secoli dopo, quando l’idea di una strega furiosa che puniva i bambini cattivi si fuse con l’atmosfera natalizia. Jól (Yule) è il titolo spesso assegnato a un Natale islandese. Smithsonian descrive questa antica interpretazione del festival come “un momento non solo per riunire parenti, vivi e defunti, ma anche elfi, troll e altre creature magiche e spettrali che si ritiene abitino il paesaggio“. Grýla rientra sicuramente in quella categoria. È chiamata un “Ogressa” (Orco – Ogre in inglese) da alcuni, anche se presumibilmente non lo è secondo la descrizione dell’aspetto del viso.

A proposito del suo viso, che aspetto ha esattamente? Le versioni sono più di una. “Una rima dice che ha 15 code, ognuna delle quali contiene 100 borse con 20 bambini in ogni borsa, destinata a essere un pasto per la famiglia del troll“, secondo Mental Floss, che sottolinea la storia popolare dietro la Strega è atipica quanto interessante.

Le poesie “descrivono gli occhi nella parte posteriore della testa, le orecchie che pendono così lunghe che la colpiscono nel naso, una barba arruffata, i denti anneriti e gli zoccoli.” Insomma non si avvicina neanche alla nostra tipica befana che a volte viene definita anch’essa una strega.

Il mito della Gryla è talmente forte in Islanda che da Dicembre a Gennaio inoltrato è possibile trovarne una rappresentazione (forse troppo buona) anche nell’aeroporto islandese.

Pare però che a differenza di quello che racconta la leggenda, la strega non sia poi così brutta e ripugnante, perche a quanto pare ha trovato più di un uomo disposto a sposarla. Una delle fiabe recita: “Scende dalla sua grotta in montagna per raccogliere bambini maleducati che lei e suo marito Leppalúði, pigri e malridotti, faranno in umido“.

E Leppalúði non fù l’unico uomo a far scivolare un anello su quel dito avvizzito. “Ha mangiato uno dei suoi mariti quando si è annoiata di lui“, rivela Terry Gunnell dell’Università d’Islanda, parlando con Smithsonian.

Poi ci sono gli Yule Lads. Questa bizzarra banda di fratelli esisteva a pieno titolo dall’inizio della tradizione. A poco a poco, tuttavia, furono incorporati nella leggenda di Grýla, per formare un clan di catturatori di bambini e assassini festosi. C’è stato un restyling orientato a Babbo Natale in tempi più recenti, ma l’approccio più grottesco del loro mito sembra mantenersi vivo nel folklore islandese.

La temibile famiglia ha persino animali domestici. Gli amanti dei felini potrebbero essere sorpresi di sapere del Jólakötturinn, o Yule Cat.

A parte il vanto, istituzioni come il Museo Nazionale vedono Grýla come una parte essenziale della storia culturale islandese, di cui ci si può facilmente dimenticare con tutta la concorrenza molto meno cruenta di Babbo Natale e quelle bagattelle e “yo ho ho”. E anche se l’occidente ama Saint Nick, uno show televisivo ha recentemente dato vita alle buffonate amorali della strega di Natale.

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Chilling Adventures of Sabrina di Netflix l’ha inclusa nell’episodio speciale A Midwinter’s Tale. Questo ha visto gli Yule Lads arrivare a Greendale, con la madre letterale dell’inferno a disposizione per reprimerli. Presentato come la prima apparizione di Grýla sullo schermo, il ruolo è stato interpretato da Heather Doerksen.

Gyrla in Chilling Adventures of Sabrina

È chiaro che la società si sia un po’ stufata di Santa Claus e figure sempre più atipiche e dark come il Grinch e il Krampus si stiano ritagliando un proprio seguito di estimatori, perchè come si sa senza antagonisti non ci sono belle storie, e la stagione natalizia sarebbe soltanto frutta candita e noia.

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