Molti pensano che il Natale non è altro che “un modo per le aziende di fare soldi, harrumph!” Mentre il Natale è stato pesantemente commercializzato, soprattutto negli ultimi anni, le tradizioni di questo periodo dell’anno spesso hanno radici che vanno ben oltre il primo impatto consumistico.

Interi libri sono stati scritti sull’argomento, eppure la maggior parte di noi osserva le superstizioni natalizie senza nemmeno pensare al significato che sta dietro di esse. Quante volte hai sentito che le tue decorazioni devono essere rimosse dalla dodicesima notte (Epifania tutte le feste porta via) dopo natale? Molte persone lo seguono senza rendersene conto ma nell’antichità veniva fatto per un motivo, soprattutto nei paesi del nord perché altrimenti i folletti sarebbero venuti a casa tua rubandoti le sembianze. Questo nota leggenda del folklore è radicata da secoli e genera ancora ansia tra alcune persone, soprattutto viste le ultime dichiarazioni secondo le quali la dodicesima notte cada il 5 invece che il 6 di Gennaio.

Quindi, al fine di evitare quanta sfortuna, delusione nell’amore, cattiva salute e sventura generale che si viene a creare se si ignorano le tradizioni, vi presento qui una raccolta di superstizioni natalizie quando ancora questo periodo non si chiamava Natale ma Yule, provenienti da varie culture per aiutarvi durante il periodo festivo che secondo la tradizione dura fino al 6 Gennaio!

Le Decorazioni Natalizie nel Folklore

Il primo giorno in cui che dovresti decorare, secondo il folklore, è la vigilia di Natale. Se non puoi rimandare la decorazione fino a tal giorno (io per esempio ho addobbato l’albero il 20 Novembre), per lo meno evita il vischio. Portare il vischio dentro casa prima della vigilia di Capodanno invita la sfortuna in casa, ma molti ancora lo confondono con la vigilia di Natale. È interessante notare che, nonostante protegga le case da fulmini, incantesimi e malvagità a causa delle associazioni con le antiche religioni, anche al rametto più piccolo è ancora vietato di entrare in qualsiasi chiesa inglese – con l’eccezione insolita di York Minster.

L’usanza di portare sempreverdi in casa, a simboleggiare la fertilità e la vita eterna, iniziò molto prima che l’albero di Natale fosse portato alla corte inglese nel 1800 dalla regina Charlotte. L’agrifoglio era particolarmente venerato come pianta protettiva, in seguito divenne rappresentante della corona di spine di Gesù con le bacche rosse che indicavano gocce di sangue un pensiero allegro il giorno che presumibilmente celebra il suo compleanno! Vale anche la pena ricordare la leggenda secondo la quale se l’agrifoglio portato all’interno della casa è della varietà a foglie lisce, la donna di casa “governerà il focolare” nel prossimo anno; ma se è la varietà di tipo appuntito, allora il marito probabilmente si ritroverà da solo l’anno a venire.

Il folklore insegna che le piante natalizie una volta finite le feste non dovrebbero essere gettate nella spazzatura. Ci ricorda anche che non devi potarne le foglie fino alla Candelora (2 Febbraio) se salti di disfare tutto la dodicesima notte, ma ogni foglia rimasta dopo questa data porterà più folletti, o addirittura una morte in casa durante l’anno – niente è come la persistente minaccia della mortalità per rallegrare la fine delle festività!

Tradizioni del Cibo Natalizio

In questo caso ogni paese europeo ha le sue usanze riguardo al cibo natalizio, ci sono un infinità di pietanze e dolci festivi con rigorose regole di consumo. Un esempio sono i 12 chicchi d’uva spagnoli, da consumare uno dietro l’altro ai 12 rintocchi di Capodanno.

Oppure Il pudding inglese natalizio che dovrebbe iniziare a essere consumato dal’ultima domenica di Novembre. Si dice che la data scelta derivi da una “raccolta” nel Libro di preghiera comune del 1549 , usata l’ultima domenica prima dell’Avvento. Anche se molti potrebbero sostenere che magiare pudding fino a natale è più una tortura che una ricorrenza.

Inoltre il pasto natalizio dovrebbe essere mescolato da est a ovest, che rappresenta il viaggio dei Magi per vedere Gesù. Ciò porterà fortuna, un desiderio e, per le donne, un marito entro l’anno.

In alcuni paesi soprattutto del Nord Europa invece vi è l’usanza di lasciare una moneta nascosta all’interno del pranzo di vigilia, che porterà fortuna alla persona che la trova alla vigilia di Natale. Inoltre sempre secondo la tradizione bisognerebbe conservare un pezzo della pietanza dove era la moneta fino al giorno di Capodanno. 

In alcune tradizioni insieme alla moneta vi è tradizionalmente un anello per il matrimonio e un ditale per la prosperità che dovrebbero anche essere mescolati, presumibilmente questa usanza veniva usata da famiglie leggermente più ricche!

In contrasto con la festa e l’eccesso di una vigilia di Natale nostrano, in Repubblica Ceca per esempio nessuna luce dovrebbe essere accesa in casa fino a quando non esce la prima stella. A questo punto la cena può essere servita.

Il tavolo dovrebbe essere apparecchiato per un numero pari di ospiti. Un numero dispari porta sfortuna o morte. Un posto aggiuntivo può essere usato per pareggiare il numero degli ospiti. Un altro posto dovrebbe anche essere preparato nel caso un ospite inatteso o una persona bisognosa.

In Italia invece a San Silvestro si mangiano le lenticchie, portatrici nelle credenze popolari di soldi. Anche l’uva porterebbe ricchezza.

In Abruzzo, addirittura, si usa mangiare 7 minestre di 7 legumi diversi, per aumentare “esponenzialmente” le proprie chances di ricchezza.

Anche la frutta secca (noci, nocciole, arachidi, mandorle, fichi, datteri) non può mancare, perchè simboleggia prosperità.

In Calabria si dice sia meglio evitare di chiedere prestiti il 31 dicembre, perchè significherebbe aver bisogno di quei soldi per tutto il seguente anno.

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Il potere magico di cibo e piante per Natale

Inoltre in molte culture si pensa che, spezie e cibi abbiano delle speciali qualità, e sono state un’importante parte della celebrazioni natalizie nel corso della storia.

Agrifoglio
Una parte essenziale del Natale, che non dovrebbe mancare a nessuna cena natalizia. Si crede che doni forza e protezione. Una corona d’agrifoglio può essere messa sotto il tavolo.

Miele
Si crede che il miele protegga dal male. Un vasetto di miele si può mettere sul tavolo.

Funghi
I funghi danno salute e forza. Un piatto tradizionale chiamato kuba preparato con funghi secchi, orzo, aglio, cipolle e spezie era il pasto principale in passato. Una zuppa di funghi si può servire prima della cena.

Fascio di grano
Un fascio di grano immerso in acqua santa può venire usato per aspergere la casa per impedire che bruci nel nuovo anno.

Semi di papavero, piselli, grano, orzo
Se dati alle galline la vigilia di Natale, ci si assicura le uova per l’anno in arrivo.

Mela
Se alle capre vengono date delle mele la vigilia di Natale, il loro latte sarà dolce.

I Regali secondo la Tradizione

Nel folklore dei regali, è importante non dare mai scarpe ai tuoi cari per Natale. Se lo fai, quella particolare persona potrebbe uscire dalla tua vita, morendo secondo la maggior parte delle leggende. Se sei imparentato con il tipo di persona sconsiderata che compra le scarpe come regalo di Natale per nessun motivo devi indossale il giorno di Natale, perché farlo porta sfortuna senza precedenti su colui che è tanto stolto da farlo. Ricorda anche di non mettere mai le scarpe su un tavolo! Era inoltre tradizione offrire ai servitori un regalo nel giorno di Santo Stefano, motivo per cui è ancora noto come Santo Stefano.

Il Ceppo di Yule

Come per i domestici di un tempo, non molti di noi hanno un grande camino aperto in cui accendere il fuoco in questi giorni. Ma il ceppo di Yule era una volta parte integrante delle celebrazioni natalizie, con probabili origini nelle celebrazioni del falò nordico durante il solstizio d’inverno. Una volta abbattuto, il tronco era decorato con nastri e trascinato a casa. Chiunque avesse incontrato colui che trascinava il tronco avrebbe alzato il cappello di buon auspicio. Solo quelli con le mani pulite potevano toccare il tronco mentre veniva illuminato secondo il detto:

Unwashed hands ye maiden’s know,
Dead the fire, though ye blow!

Mani non lavate, ma la fanciulla lo sa,
spegni il fuoco, anche se soffi!


La traduzione letterale ovviamente perde di assonanza.

Una credenza bizzarra del tempo diceva che coloro che avevano gli occhi incrociati non era permesso di trovarsi nella stessa stanza del tronco di Yule, che se vista oggi è piuttosto crudele in quanto condannerebbe quelle persone a un Natale solitario. Inoltre il tronco non dovrebbe essere “mescolato” una volta acceso, ma dovrebbe bruciare durante i dodici giorni di Natale, con i resti carbonizzati conservati fino al prossimo anno per accendere poi il nuovo tronco di Yule. Un piccolo pezzo potrebbe anche essere tenuto in casa per prevenire i fulmini – sembra una paura comune del tempo!

Era importantissimo che il ceppo fosse mantenuto accesso per tutte e 12 le notti questo avrebbe garantito un anno prospero e ricco di lieti eventi.

Mentre il tronco bruciava, venivano giocati molti giochi, a seconda dei paesi, c’era il tiro alla fune con un fiocco rosso nel mezzo e la squadra vincente avrebbe attirato fortuna per tutto l’anno. Un gioco in cui l’uvetta veniva messa in una ciotola poco profonda, coperta di brandy e accesa. Le persone, di solito i bambini, immergerebbero le mani nella fiamma blu per tirare fuori un’uvetta – anche se è difficile immaginare che molti bambini di oggi facciano così tanto per una sola uva passa. Un’altra versione di questo gioco si chiama ‘flap-dragon’, e coinvolge una candela accesa in una scatola di sidro, e probabilmente non è raccomandata tra quelli di voi con abbondanti peli sul viso.

In cerca d’amore?

La pressione sociale per essere felici e innamorati a Natale non è una novità, chi di voi non deve sfuggire alla Zia/o, Cugino/a o parente a caso che chiede “ma la/il fidanzata/o?” deve essere uno di quegli istinti ereditati dal nostro cervello dall’antichità, infatti c’è un eccesso di superstizioni sulla divinazione dell’amore per questo periodo dell’anno, stranamente tutte rivolte alle donne. Ad esempio, si pensava che le giovani donne che uscissero e colpissero i maiali con un bastone a Natale potevano dire l’età dei loro futuri mariti. Il primo maiale che strilla determinerebbe l’età: vecchio maiale, vecchio marito; giovane maiale, giovane marito; nessuno squittio, nessun marito. Adesso tutt’al più ti becchi una denuncia per maltrattamento di bestiame.

Se c’è un pollaio vicino al porcile, bussa alla sua porta tra le 23:00 e la mezzanotte. Se il gallo risponde, ti sposerai; se il bussare è seguito dal silenzio, non ti sposerai. Probabilmente è meglio controllare prima che ci sia un gallo lì dentro, inoltre c’e da assicurarsi che sia prima di mezzanotte, poiché secondo la credenza gli animali da fattoria sono brevemente dotati del potere della parola in questo momento – e naturalmente è fatale per un essere umano ascoltarli.

Sulla via del ritorno, cammina nove volte indietro attorno a un pero per essere ricompensato con una visione del tuo futuro amante. Una volta a casa, getta una scarpa sopra la spalla verso una porta. Se atterra con le dita dei piedi rivolte verso la porta, ti sposerai entro l’anno!

Se non sei soddisfatto dei risultati delle tue previsioni con i precedenti metodi, ce ne sono molti altri, per esempio potresti sempre andare in giro sotto il vischio a Capodanno. Dopo che un uomo ha accolto un tuo bacio, una bacca dovrebbe essere strappata dal “ramo” e donata alla signora. Quando tutte le bacche sono sparite, non è più possibile rubare altri baci.

L’Italia non è da meno per le credenza in tema d’amore. Per conoscere i futuri amori, le ragazze gettavano una pantofola per le scale: se cadeva con la punta rivolta verso l’uscio, era segno che si sarebbero presto maritate, altrimenti sarebbero rimaste zitelle.

Nel Lazio si usava far scegliere alle ragazze, senza guardare, fra tre aghi infilati con tre fili di diverso colore: bianco, nero e rosso. Il filo rosso corrispondeva al matrimonio, il nero alla vedovanza, e il bianco allo zitellaggio.

Una tradizione tipica del Sud Italia, specialmente di Napoli, è quella di disfarsi degli oggetti vecchi buttandoli dalla finestra. Simbolicamente, è come se si buttassero via tutti i brutti ricordi e quindi tutte le sfortune.

C’è una ricchezza di tradizioni sterminata ed è impossibile scriverle tutte, tra cui, ma non solo, Babbo Natale, trito di torte, previsioni del tempo, l’importanza delle squame di pesce, le carole o la nomina del Signore della Misrule su All Hallow’s Vigilia – una delle poche usanze natalizie legate alle festività dei Saturnali romani. Eppure vi lascerò con un’ultima superstizione per garantire il buon svolgimento della giornata: per evitare litigi il giorno di Natale, i membri della famiglia dovrebbero mettere le scarpe una accanto all’altra in fila e in ordine alla vigilia di Natale.

Buona fortuna e spero di vedervi tutti, incolumi dai festeggiamenti, nel nuovo anno!

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