Quest’antica fabbrica tessile, nello storico sito di Casas del Turuñuelo, venne incendiata nel V secolo a.C. come parte di un misterioso rituale

Scoperti nella Spagna sudoccidentale i resti della più antica fabbrica tessile iberica, che andò bruciata circa 2.500 anni fa. Forse per fare un ancora poco chiaro sacrificio agli dei. Sarebbe questa l’ipotesi dei ricercatori dell’Università di Cambridge e dell’Istituto di archeologia di Merida. Quest’antica fabbrica tessile, nello storico sito di Casas del Turuñuelo, venne incendiata nel V secolo a.C. come parte di un misterioso rituale. A cui seguì, poi, il massacro di vari animali, tra cui 52 cavalli, 4 maiali e 4 mucche. Eppure, nonostante la mole di questo incendio, sono stati trovati anche tessuti preziosi, realizzati con numerosi e sottilissimi fili. 

I lavori di scavo effettuati nella valle della Guadiana dall’Istituto di Archeologia di Mérida hanno permesso di scoprire l’esistenza di una dozzina di siti archeologici tartessiani. Ma solo tre di questi sono stati al momento scavati: Cancho Roano, La Mata ed El Turuñuelo. Quest’ultimo, noto anche come Turuñuelo de Guareña o Casas del Turuñuelo, è un sito archeologico della Tartessa risalente al V secolo a.C., appartenente al comune di Guareña. A circa 3 km di distanza da questo si trova anche la necropoli tartessiana di Medellín.

Crediti: https://www.turismo.it

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