Boscaslte è un delizioso borgo di pescatori dove riconsiderare la nozione stessa di “tempo” e apprezzare ciò che la semplicità è in grado di offrire: da una lenta colazione a base di cornish cream tea a una passeggiata lungo i negozietti del paese fino ad una escursione sulla scogliera, dove il dondolio delle barche diviene più intenso e le onde oceaniche, a seconda delle maree, reclamano la loro presenza. 

Boscastle è attraversata da un torrente che scorre sotto ponti pittoreschi e, a poca distanza dal molo di attracco, si possono notare le onde dell’oceano che si scontrano con l’acqua dolce, con crostacei e piccoli pesci che nuotano spaventati, cercando di uscire da quelli che (per loro) rappresentano dei vortici insormontabili. 

Certi luoghi sono intrisi di atmosfere quasi magiche e di mistero. Non è necessario che nulla di strano sia accaduto in zona, le leggende nascono spontaneamente fino a creare il mito. Ed a volte anche interessanti percorsi museali.

Boscastle è infatti la sede del Museo della Stregoneria che ospita la più grande raccolta al mondo di reperti e cimeli legati al mondo delle streghe: bamboline voodoo, strumenti di tortura, pozioni medicamentose. La grande alluvione del 2004 ha seriamente danneggiato una parte della raccolta ma fortunatamente, al momento dell’allagamento, i libri e i volumi del museo (di inestimabile valore) erano conservati al piano superiore dell’edificio e si sono salvati dalla furia delle acque. 

Il primo nucleo di questa collezione apparteneva al popolare mago inglese Cecil Williamson, che nel 1951 fondò il Folklore Center, per dare una collocazione alla sua personale collezione di manufatti legati a superstizione e stregoneria. La sede era a Castletown, sull’isola di Man, in un fatiscente mulino chiamato Witches’ Mill (mulino delle streghe).

Williamson voleva però portare la sua collezione per un museo della stregoneria a Londra e riuscì ad aprire nel 1954 il museo a Windsor dove ebbe piuttosto successo ma ancora una volta gli abitanti della zona si ribellarono e il museo dovette chiudere.

Nel 1960, finalmente Williamson trovò il posto giusto, Boscastle, dove riuscì ad esporre la sua collezione di manufatti legati prevalentemente alla magia popolare e alle pratiche delle “streghe di strada”, ed in minima parte alla magia cerimoniale.

Nella notte di Halloween del 1996, Williamson vendette il museo ad un moderno ‘pagano’ appassionato di stregoneria, Graham King, che lo riorganizzò, eliminando qualche esposizione troppo ‘ad effetto’. Ad esempio, fece seppellire in una zona boschiva il corpo di Joan Wytte, una donna accusata di stregoneria, morta nel 1813, il cui cadavere era rimasto esposto al museo per molti anni.

Il museo annovera tra i suoi reperti ben tremila libri, numerose bambole per i riti woodoo, tazzine per la divinazione con le foglie di té, una raccolta di radici di mandragola, pozioni ed erbe varie per scopi medicamentosi.

Sito : https://museumofwitchcraftandmagic.co.uk/

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