Questa volta a finire sotto attacco è l’alfabeto runico, tratto distintivo del retaggio delle popolazioni germaniche e norrene. 

Stoccolma, 23 mag – Adesso in Svezia vogliono vietare anche le rune. Nell’inferno multiculturale scandinavo non passa giorno che non arrivi qualche trovata politicamente corretta volta a cancellare l’identità degli svedesi. Questa volta a finire sotto attacco è l’alfabeto runico, tratto distintivo del retaggio delle popolazioni germaniche e norrene. Come spiega il sito di informazione svedese Samhällsnytt, il ministro della Giustizia Morgan Johansson sta ipotizzando un provvedimento per mettere al bando le rune. La motivazione è abbastanza prevedibile: le rune sono diventate un tratto distintivo dei gruppi “neo-nazisti”.

Johansson come Fiano

Il provvedimento potrebbe entrare in discussione già per la fine di maggio. Il socialdemocratico Johansson ritiene infatti urgente l’applicazione della misura, il cui obiettivo è quello di “scoraggiare i gruppi di odio”. Tra questi è probabile che venga annoverato il Nordiska motståndsrörelsen, movimento contro il quale recentemente si è scagliata anche Greta Thunberg. In futuro dunque tutti i simboli, le immagini e i gioielli tradizionali norreni potrebbero subire una censura e trasformare Johansson nell’Emanuele Fiano di Svezia.

Dai pagani alla destra, c’è chi protesta

Per fortuna in Svezia non la pensano tutti come Johansson e in molti stanno già protestando. Tra le varie associazioni che giudicano l’attacco alle rune come un attacco all’identità scandinava figura la “Nordic Asa-Community”, il più grande gruppo religioso pagano della Svezia. “E’ un provvedimento che cancellerebbe una parte della storia, della cultura e delle credenze svedesi. E’ un attacco alla nostra libertà di espressione. I pregiudizi e le incomprensioni si combattono meglio con la conoscenza, non con la censura” è stato il commento della Nordic Asa-Community.

rune scandinave bandite in Svezia

Anche la destra moderata svedese si è opposta all’ipotesi di provvedimento del ministro della Giustizia. “Il nostro governo difende il multiculturalismo, ma noi dobbiamo avere la nostra cultura”, ha spiegato Jeff Ahl, esponente dei democratici di destra.“Questo esecutivo cerca di cancellare il nostro patrimonio culturale, vuole confondere le nostre radici”. Sui social migliaia di utenti hanno protestato, alcuni anche mostrando i propri tatuaggi e chiedendo in modo ironico se il governo gli avrebbe pagato il laser per cancellarli.

Autore: Davide Di Stefano
Fonte: https://www.ilprimatonazionale.it/

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