Arriva su Netflix l’episodio speciale di Natale di Le terrificanti avventure di Sabrina, Un racconto di mezzo inverno, in cui la giovane strega si scontrerà con demoni rapitori di bambini e spiriti vendicativi.

Questo 14 dicembre Netflix ci fa un regalo di Natale da brividi: un episodio tutto nuovo di Le terrificanti avventure di Sabrina, un episodio speciale natalizio dedicato alla giovane strega che tanto ci ha ammaliato questo autunno. L’episodio, sempre diretto da Roberto Aguirre-Sacasa, si intitola Un racconto di mezzo inverno ed è stato concepito come uno stand alone che farà però da ponte con la seconda stagione della serie (in realtà considerata la seconda parte della prima, in uscita il prossimo aprile) e riprende la storia dove l’avevamo lasciata: Sabrina (Kiernan Shipka) ha firmato il suo nome nel Libro della Bestia (con conseguenze ancora imprevedibili), lei ed Harvey si sono lasciati e zia Zelda sta crescendo la piccola Letitia, la figlia neonata del reverendo Blackwood.

L’atmosfera di A Midwinter’s Tale, seppur ambientato durante la settimana prima di Natale, resta quella che tanto ci aveva affascinato della prima stagione: gli amanti di Nightmare Before Christmas adoreranno questa nuova avventura di Sabrina, in cui tutto ciò che è tipicamente natalizio viene reso inquietante e stregonesco, con fantasmi, megere defunte estremamente vendicative e demoni rapitori di bambini. Mettetevi comodi quindi, magari con un cioccolata calda e qualche biscotto di pan di zenzero a portata di mano, ed immergetevi nella lettura della nostra recensione dell’episodio speciale di Le terrificanti avventure di Sabrina.

Sogno di una notte di metà inverno

A casa Spellman bisogna di certo far attenzione a cosa scenderà dal camino la notte di Natale, o in questo caso durante quella del solstizio d’inverno, che nel mondo delle streghe corrisponde alla festa pagana di Yule. In quest’episodio si fa ampio riferimento alla mitologia germanica, le Spellman dovranno infatti scontrarsi con due famose creature del folklore norreno: Gryla, una gigantessa originaria dell’Islanda che durante la notte di Natale viene a nutrirsi dei bambini cattivi, e il più conosciuto Krampus. Gryla viene trasformata nella serie tv nel fantasma di una strega costretta a nutrirsi dei suoi figli e che, in occasione del solstizio d’inverno, entra nelle case di Greendale per portarsi via i bambini (specialmente quelli orfani) in compagnia dei Ragazzi di Yule, trick-or-treaters burloni confusi spesso per poltergeist. L’unico modo per tenere Gryla lontana è quello di non far spegnere mai il Ceppo di Yule, un magico pezzo di legno che bruciando per tutto il solstizio scaccerà le cattive presenze: la nostra Sabrina però, come sempre di nascosto dalle zie, proverà a contattare la madre defunta (che nella stagione precedente abbiamo incontrato nel limbo) e senza volerlo libererà la strada per diabolici Ragazzi di Yule.

Se di problemi non ce ne sono già abbastanza, Sabrina dovrà anche salvare la sua amica Susie dal demone Bertel (uno dei tanti nomi del Krampus), terrificante creatura che colleziona bambini trasformandoli in statue di cera. Per coloro che di serie Netflix non se ne fanno scappare nemmeno una c’è anche una piccola sorpresa: all’inizio dell’episodio vediamo una Sabrina bambina sedersi sulle ginocchia di Babbo Natale (che scopriremo poi essere Bertel sotto mentite spoglie) e, ad interpretare la versione più giovane della nostra protagonista, troviamo Mckenna Grace, la piccola Theo di Hill House, serie che ha riscosso tantissimo successo lo scorso autunno.

A Very Spellman Christmas: il cast ritorna (quasi) al completo nell’episodio speciale

In A Midwinter’s Tale ritroviamo tutti i personaggi che avevamo amato in Le terrificanti avventure di Sabrina: più che alle amicizie mortali della nostra protagonista, però, viene dato grande spazio alla sua famiglia, alle fantastiche Hilda e Zelda (Lucy Davis e Miranda Otto) e al cugino Ambrose, sempre pronti a tirarla fuori dai guai (in cui il più delle volte si caccia quando decide di fare lei di testa sua). La story-line delle zie è strettamente legata al rapimento da parte di Zelda della figlia di padre Blackwood e, nell’osservare il nuovo menage familiare di casa Spellman, ci facciamo un’idea di quanto le due possano aver cresciuto Sabrina con amore e dedizione. In quest’episodio fa anche la sua comparsa Diana, la madre mortale della nostra protagonista, confinata nel limbo e tormentata dall’idea di aver abbandonato la figlia. Al centro della vicenda troviamo quindi diverse figure materne (anche Gryla in fin dei conti è spinta dal rimpianto per quanto accaduto ai suoi figli) e si sottolinea l’importanza, in particolare durante le festività natalizie, della famiglia e dei valori che la tengono unita.

Ma torniamo alla nostra Sabrina: cosa è successo dopo aver firmato il Libro della Bestia? Da questo episodio speciale ci pare che i cambiamenti siano meno di quelli che ci aspettavamo. La giovane strega continua a frequentare la Baxter High ed è ancora amica di Susie e Roz, pur essendoci una certa distanza tra loro dopo la rivelazione sulla sua vera natura. Il rapporto con Harvey (Ross Lynch) non è migliorato, dopo quanto accaduto al fratello il ragazzo sembra provare repulsione per tutto ciò che riguarda la magia e il mondo a cui la sua ex-ragazza appartiene. Sabrina ci sembra sempre la stessa: il finale di stagione aveva lasciato presagire grandi stravolgimenti nella nostra protagonista ma, a parte il diverso colore di capelli ed un’amicizia più stretta con le Sorelle Sinistre, la giovane strega non è diversa da come l’avevamo lasciata. Grande assente Nicholas (Gavin Leatherwood), coprotagonista del triangolo amoroso accennato ed anticipato nella scorsa stagione, a cui però verrà certamente dato più spazio negli episodi del prossimo aprile.

Cosa dobbiamo aspettarci dalla prossima stagione?

Quest’episodio speciale è stato pensato per mettere le basi a quanto verrà sviluppato nella seconda stagione, sappiamo quindi che Sabrina avrà sempre più problemi a bilanciare il suo essere una strega con la vita di un tempo, con ciò che rimane della sua parte mortale. Harvey probabilmente non riuscirà ancora ad accettare la sua natura e forse questo la spingerà verso Nicholas, che invece capisce bene quello che comporta essere parte della Chiesa della Notte. D’altro canto, quanto accaduto in quest’episodio nataliziorenderà le cose più facili con Roz e Susie, che sono state aiutate da Sabrina e dalla sua famiglia e hanno quindi un’idea più chiara di che cosa significhi essere streghe. Un’altra sottotrama importante sarà quella legata alla figlia di padre Blackwood, rapita da Zelda e poi nascosta per non destare sospetti. Inoltre, il fatto che Madam Satan spenda gran parte del suo tempo ad interferire con il ritorno di Diana (e con l’incontro tra lei e la figlia) ci fa presagire che ci siano molti segreti, forse legati ai genitori di Sabrina e a quanto accaduto la notte della sua nascita, che ci verranno rivelati in futuro.

Questo A Midwinter’s Tale è stato davvero una bella sorpresa natalizia da parte di Netflix, ma è durato troppo poco per soddisfare ancora la nostra voglia di stregonesche avventure, per questo non vediamo loro che arrivi la nuova stagione. Come i migliori racconti ambientati in questo periodo dell’anno, l’episodio si conclude con la lettura di A Christmas Carol davanti al fuoco, con musica natalizia di sottofondo, peccato che il tutto sia accompagnato dall’inquietante augurio “Che Satana ci benedica!” (e dalla terrificante visione di tre demoni-magi che sorgono dall’inferno). A questo punto ci piacerebbe sapere come le streghe festeggiano l’Epifania.

Fonte
Autore: Carlotta Deiana

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Serie orrenda, stravolta tutta quella originale e per di più fa passare le streghe come sempre per cattive.
Delusa